
Orientare significa mettere l’individuo
nella condizione di prendere coscienza di sé e di far fronte,
per l’adeguamento dei suoi studi e della sua professione, alle
mutevoli esigenze della vita, con il duplice obiettivo di contribuire
al progresso della società e di raggiungere il pieno sviluppo
della persona.
La persona deve essere considerata come l’agente principale
del suo sviluppo e ogni scelta deve avere l’individuo al centro
dell’attenzione. La presa di decisione deve maturare all’interno
di un progetto personale: quindi l’orientamento va visto come
auto-orientamento.
E’ necessario considerare l’individuo nella sua globalità
e, quindi, nelle sue diverse dimensioni psicologiche: gli aspetti
cognitivi, quelli affettivo-emotivi e quelli sociali. Il
potenziale di una persona comprende l’esperienza maturata
nel tempo, le competenze acquisite e le conoscenze tecniche.
Tali risorse rappresentano il background culturale che permette
a ciascun individuo di identificare le proprie capacità professionali
e dimostrare cosa è in grado di fare.
Per esprimere le proprie potenzialità è necessario,
prima di tutto, esserne consapevoli: conoscersi in profondità
permette infatti all’individuo di essere convinto delle proprie
risorse personali e di utilizzarle nel modo più funzionale
ed adeguato ai diversi contesti lavorativi.
Gli Obiettivi e i Destinatari
L’orientamento è sempre più un
processo continuo che segue l’individuo lungo l’intero
arco della vita e riguarda i giovani, ma anche gli adulti, in quanto
le trasformazioni delle attività produttive e del mercato
del lavoro richiedono cambiamenti e riconversioni lavorative continui.
L’orientamento è diretto a tutti coloro che devono
scegliere: giovani ma anche adulti che cercano nuove strade, lavoratori
in mobilità, ecc...
L’orientamento è inteso come modalità educativa
permanente, volta alla promozione dello sviluppo della persona e
dell’inserimento attivo nel mondo del lavoro e della vita
sociale, rispettando la libertà delle scelte individuali.
Gli obiettivi dell’orientamento sono quelli di:
- favorire una capacità di interazione attiva
rispetto ai vincoli strutturali (modalità di selezione,
struttura dei colloqui, concorsi, ecc…);
- favorire una riflessione sulle proprie potenzialità
per valorizzare i propri punti forza ed identificare le aree di
miglioramento;
- fornire strumenti ed informazioni per il potenziamento
di abilità decisionali;
- favorire, inoltre, la costruzione di un progetto
professionale per il futuro.
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